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Psicologia Evolutiva

Psicologia Evolutiva

Cosa sono i DSA?

marzo 12, 2017

Se per hobby nel mio tempo libero mi dedico ad inventare storie ed ad essere perennemente con la testa fra le nuvole, nella vita di tutti i giorni, invece, sono una Psicologa in-formazione e nello specifico mi occupo di Psicologia dell’età evolutiva e quindi anche di Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA).

Ho quindi deciso di riportare in questa sezione, in modo del tutto informale, senza tecnicismi o altro, la mia esperienza con questa tipologia di disturbi, specificandone le caratteristiche principali e le relative modalità di intervento.

Quindi, cosa sono i DSA?

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento, appunto DSA, consistono in disturbi/difficoltà specifiche di apprendimento che possono interessare le aree della lettura, scrittura e calcolo. Tali difficoltà non sono riconducibili ad una condizione di ritardo mentale e per poter parlare della presenza di un DSA è necessario possedere un quoziente intellettivo nella norma.

Questo che significa?

Significa che pur in presenza di un normale funzionamento intellettivo,un bambino nel momento in cui gli si richiede di apprendere a leggere,scrivere o far di calcolo inizierà a presentare delle difficoltà nell’imparare i presupposti necessari all’apprendimento di tali competenze. Per cui ad esempio farà confusione nel riconoscimento delle lettere dell’alfabeto omofone (la m con la n, la v con la f…), potrà presentare una calligrafia illeggibile, non rispetterà il maiuscolo, minuscolo, stampatello e corsivo oppure, ad esempio, nel caso della matematica avrà necessità di aiutarsi con le dita nel conteggio e difficoltà nel mettere in atto anche le operazioni più semplici.
Le difficoltà nell’acquisizione dei pre-requisiti della lettura, scrittura o calcolo, ovvero delle basi necessarie per poter poi implementare il leggere, scrivere o contare dal punto di vista operativo fanno sì che questi bambini si sforzino enormemente nel momento in cui gli viene richiesta una prestazione di lettura, scrittura e o calcolo ove chiaramente presenteranno un andamento diverso rispetto al resto della classe.
Ai meno esperti tali difficoltà potranno sembrare sinonimo di svogliatezza e distrazione, ma un occhio più esperto dovrebbe immediatamente porre attenzione a tali segnali che si presentano appunto nei primi anni della scuola primaria, allorquando è richiesto ai bambini di imparare tali competenze, ed invitare i genitori a rivolgersi a degli esperti che possano valutare l’eventuale presenza di tali disturbi.
Il fatto che queste difficoltà vengano definite disturbi non deve però allarmare il genitore, poiché di fatto la Dislessia, Disgrafia, Disortografia e Discalculia, sono questi i Disturbi specifici dell’Apprendimento, rappresentano delle caratteristiche neurobiologiche dell’individuo.
Ciò significa che l’essere dislessici, disgrafici, disortografici o discalculici è una caratteristica personale dell’individuo al pari dell’essere miope, piuttosto che dell’avere gli occhi grandi o neri o azzuri…
Personalmente preferisco infatti definire i DSA come delle caratteristiche personali che comportano delle difficoltà specifiche di apprendimento.
Proprio perchè tali difficoltà costituiscono delle caratteristiche personali, dai DSA non si “guarisce”.

In che senso?

Nel senso che un bambino con gli occhi neri avrà sempre gli occhi neri e così come lui, un bambino con un DSA avrà sempre un DSA.
I DSA però, soprattutto se riconosciuti precocemente possono essere “trattati” attraverso dei training cognitivi specifici ed attraverso metodologie di studio personalizzate per far sì che tali difficoltà si riducano e si compensino.

Anche questo che significa?

Significa che un bambino con Dislessia non leggerà mai in modo eccellente, ma se supportato ed aiutato tramite dei training cognitivi che lo aiutino nel riconoscimento e nella discriminazione dei grafemi in fonemi, se supportato attraverso l’utilizzo di metodologie di lettura compensative potrà migliorare la propria prestazione di lettura.
Il discorso poi si amplia molto di più se si fa riferimento alla normativa che tutela i bambini/ragazzi con DSA nel contesto scolastico e se si fa riferimento all’effettiva esigenza di leggere in modo perfetto nella vita di tutti i giorni al di fuori delle esigenze valutative che la scuola impone.

Ciò che mi premeva in questo articolo era di fornire un accenno alle caratteristiche peculiari dei DSA e soprattutto sottolineare come l’udire tale etichetta non debba assolutamente essere fonte di allarmismo, poichè non solo essere/avere un DSA è una caratteristica personale, ma i bambini con DSA hanno poi una serie di altre caratteristiche straordinarie, quali ad esempio l’essere molto, molto creativi.

Scriverò comunque molti altri articoli a riguardo.

A presto.

LeFiabediRamona

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