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buonanotte

recensione libri per bambini

Diversità: i libri che ci aiutano!

febbraio 12, 2016

Oggi voglio inaugurare una nuova rubrica sul mio blog, voglio iniziare a parlare di libri per l’infanzia 🙂

In particolare oggi vorrei affrontare con voi l’importanza dell’insegnare il valore della diversità ai più piccini e consigliarvi una serie di libri per tutte le età che trattano questo argomento. In questo senso infatti i libri possono darci una grande mano d’aiuto!

Attraverso le metafore che utilizzano, il loro linguaggio semplice, le loro immagini è possibile trasmettere in modo molto più semplice un messaggio che se spiegato direttamente ad un bambino molto piccolo può risultare difficile da comprendere.

Vediamo quindi quali libri possono esserci utili a a tal fine.

Un primo libro che mi sento di consigliare perché semplice nella grafica e nelle parole utilizzate è assolutamente il libro di Antonella Abbatiello: “La cosa più importante”.

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Immagine: www.amazon.it

Questo libro adattissimo ai bambini dai tre anni in su tratta il tema della diversità ed al contempo della unicità attraverso un discussione tra animali ambientata nel bosco di Pratorosso.

Ogni animale interviene sostenendo di avere una caratteristica che lo rende migliore degli altri, ma alla fine l’intervento di un gufo davvero saggio sottolineerà come ognuno ha qualcosa di importante 🙂

Mi è piaciuto davvero tanto perché con poche parole trasmette un messaggio quale quello dell’unicità di ognuno in modo semplice e chiaro.

Un altro libro consigliato per i bambini dai 7 anni in su che affronta il tema della diversità in riferimento alla disabilità è il libro di Paola Viezzer: “Siamo Speciali”.

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Immagine:www.erikson.it

Di questo libro che dire? Ne sono entusiasta perché tratta temi delicati quali i diversi tipi di disabilità, le balbuzie, la cecità, la disabilità fisica, la sindrome di down, la disabilità fisica, l’enuresi ecc, con una delicatezza ed una genuinità emozionanti, fornendo anche degli spunti di riflessione su come sia possibile andare incontro e cercare di gestire ogni diversa situazione.

Questi sono i libri che più mi sento di consigliarvi. Li avete già letti? Cosa ne pensate?

Concludendo vorrei sottolineare nuovamente come la lettura sia un ottimo modo per aprire la mente, non solo degli adulti, ma anche dei bambini. I libri possono educare divertendo e possono servire da spunto per i genitori per affrontare temi difficili in maniera meno diretta.

 

 

 

 

le mie fiabe

Minutino ed il mondo di Orologilandia

febbraio 9, 2016

C’erano una volta, nel fantastico mondo di Orologilandia dodici famiglie che si conoscevano tutte fra loro.

Abitavano tutte in una grande piazza rotonda ed ognuna aveva una casetta numerata dalla quale in un certo momento della giornata, qualcuno si affacciava gridando TIC-TAC-TIC-TAC.

Non solo gridavano, ma i signori orologi correvano veloci fino alla casa dei propri vicini sempre gridando TIC-TAC-TIC-TAC.

Ad Orologilandia la vita funzionava così, due volte al giorno, al dì e alla sera, ciascuna famiglia orologina doveva uscire di casa e correre come in una maratona fino alla casa successiva.

Successe però che il signor Undici, proprietario della casa numero undici si ammalò di vecchiaia, per cui non fu più possibile per lui correre così tanto veloce da arrivare in tempo a casa della famiglia Mezzanotte.

Questo fu proprio un bel problema perché se il signor Undici ritardava tutta Orogilandia sballava.

A mezzodì era previsto il pranzo, ma se il signor Undici ritardava, questo slittava. Allo scoccare della Mezzanotte era previsto il nuovo dì, ma anche in questo caso se il signor Undici ritardava anche il nuovo dì non si presentava. Quindi tutto l’equilibrio di Orologilandia crollava.

Il povero signor Undici non aveva nessuno che potesse sostituirlo, perché la sua cara moglie era tanto malata ed il suo unico figlio, Minutino, poteva muoversi solo grazie ad una carrozzina.

Minutino avrebbe tanto voluto aiutare il suo papà, ma senza nessuno che spingesse la sua carrozzina era per lui impossibile arrivare in tempo a casa della famiglia Mezzodì e Mezzanotte.

Come si poteva fare?

Un giorno la maestra della scuola di Orologilandia ebbe un’idea geniale! Disse a tutti i suoi bambini che ogni giorno all’ora della merenda, alle undici in punto, avrebbero formato tutti insieme un trenino per andare a prendere Minutino. E di lì con a capo Minutino che giocava a fare il capo trenino, gridando tutti in coro TIC-TAC-TIC-TAC avrebbero raggiunto la casa del signor Mezzodì.

I bambini erano tutti contenti di aiutare Minutino e giocare al trenino era davvero tanto divertente.

Rimaneva però un problema, come avrebbe fatto Minutino ad arrivare a casa del signor Mezzanotte?

I suoi amichetti non potevano aiutarlo perché quella era l’ora di fare la nanna.

Come fare?

Ed ecco ancora che alla maestra venne un’idea geniale! Radunò tutti i genitori dei suoi bambini e disse loro che avrebbero fatto un trenino per andare a prendere Minutino e portarlo tutti insieme dal signor Mezzanotte.

I genitori furono tutti contenti e così quella notte eccoli lì, tutti in coro con Minutino davanti a loro: <<TIC-TAC-TIC-TAC signor Mezzanotte stiamo arrivando!>>.

Fu così che il nuovo dì si presentò e da quel giorno, ogni giorno, tutta Orologilandia Minutino aiutò.

 

LefiabediRamona.

le mie fiabe

Gino e il suo nuovo lettino

febbraio 6, 2016

C’era una volta un bambino di nome Gino. Aveva quattro anni e viveva in un paesino di montagna immerso in una grande bosco  con la sua mamma e il suo papà.

Gino si sentiva già un ometto e così un giorno disse alla sua mamma: <<Mamma non voglio più dormire nella culla dei bimbi,  voglio un letto perché adesso sono un ometto!>>-allora la mamma rispose<<hai ragione Gino non sei più piccolino ed io e il papà  un lettino ti costruiremo,  lo faremo utilizzando il legno della grande quercia che è laggiù nel bosco-vedi?>>-disse la mamma a Gino-indicando dalla finestra una maestosa quercia che si distingueva per la sua folta chioma.

Quella stessa sera quando il papà di Gino tornò a casa si mise subito a lavoro per costruire il lettino più bello del mondo per il suo caro figliolo. Ci lavorò per tutta la notte e quando venne l’alba del nuovo giorno il letto per Gino fu pronto. Era tutto colorato e un cucciolo di draghetto sul cuscino la mamma vi aveva ricamato.

Gino ne fu contentissimo e quando venne l’ora di andare a nanna era tutto emozionato perché per la prima volta avrebbe dormito tutto da solo nella sua cameretta. Venne l’ora di mettersi a letto e dopo che la mamma gli ebbe raccontato la favola della buonanotte Gino rimase solo nel suo nuovo lettino.

C’era buio e anche se era ormai un ometto Gino aveva paura di dormire tutto da solo per la prima volta nel suo letto. Ad un certo punto aveva così tanta paura che stava per iniziare a piangere e chiamare la sua mamma quando all’ improvviso una grande luce emerse dal suo cuscino. La cameretta  fu tutta illuminata e il draghetto che la sua mamma aveva ricamato iniziò a parlare, dicendo:

<<-Gino, tu non ti devi spaventare!-io sono Dino e sono il tuo paladino della notte.>>– Gino confuso rispose:-<<il paladino della notte? E che cos’è?>>e Dino rispose:<<-caro Gino devi sapere che ogni bambino ha un paladino della notte che lo protegge dalle paure e che gioca con lui in sogno per tutta la notte! Il paladino della notte fa compagnia ad ogni bambino rassicurandolo finchè non si addormenta e poi quando il bambino si addormenta ,tutti i bimbi del mondo ed i loro paladini della notte si incontrano nei sogni e giocano in mille modi finchè non arriva il mattino.  I paladini della notte sono tutti draghetti come me e se tu ti fiderai di me paura non dovrai avere mai perché tutta la notte con me tu passerai.>>

Gino fu sollevato dal sapere che avrebbe avuto Dino a suo fianco e non vedeva l’ora di addormentarsi per sognare e incontrare tutti gli altri draghetti con i loro bambini per giocare. Con la compagnia di Dino, Gino si addormentò e tutta la notte in mille modi lui giocò. Sognò di volare sopra il suo draghetto e da quel giorno non ebbe più paura di dormire solo soletto nel suo letto perché c’era Dino, il suo paladino della notte.

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LefiabediRamona.

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